I MESI ESTIVI, per la gioia degli
appassionati di musica calabresi, ricordano sempre più un gioco che, da qualche
parte, si continua a fare. Lo scambio delle “figurine”. Quel rito consumato
durante la ricreazione o all’uscita di scuola (talvolta, censurato da
severissime maestre, finiva con il sequestro...) che, tra un «ce l’ho» e un «mi
manca», portava al completamento dell’album Panini. Nell’ambito del «c’è manca» dell’estate 2004, il musicomane di area
cosentina può ora annoverare due “figurine” mancanti di primo livello. Quasi
come Pizzaballa e Cinesinho. Ovvero: Afterhours e Verdena. Alla DB Eventi e l’associazione Entropia, quest’anno, è riuscito un gran
colpo. Dodici mesi fa, avevano portato, allo stadio di Fuscaldo, Meganoidi ed
Africa Unite. E la risposta del pubblico era stata notevole. Ma i live di Afterhours
(31 luglio) e Verdena (7 agosto) a Fuscaldo hanno un significato ancora
maggiore.
mercoledì 14 luglio 2004
giovedì 7 agosto 2003
Dopo i Meganoidi a Fuscaldo l'atteso concerto degli Africa Unite
DOPO il
lusinghiero battesimo con il concerto dei Meganoidi, secondo appuntamento
organizzato dalla DB Eventi e
dall’Associazione culturale Entropia allo stadio di Fuscaldo: domani con inizio
fissato alle 22.30 l’unico concerto regionale degli Africa Unite, il più
importante gruppo di reggae italiano forte di ben ventidue anni di storia alle spalle.
Tra
Pinerolo, verde provincia di Torino da dove il gruppo proviene, e Kingston, capitale
della Jamaica, ci sono oltre 8500 chilometri, eppure grazie alla musica, la distanza
si riduce di parecchio. Il primo contatto tra i due leader “Bunna” (di fiere origini
calabresi) e “Madaski”, risale al 1981.
Nel maggio
di quell’anno Bob Marley era spirato a soli 36 anni per un male incurabile e la
sua morte aveva ferito‚ immaginazione del mondo ma anche solleticato la fantasia
dei due musicisti che così scelsero di riferirsi a una della
sue canzoni, “Africa Unite” appunto, per battezzare il trio che ne onorava la
memoria reinterpretandone le musiche. Questo
l’inizio, mentre l’ultimo capitolo è “Mentre fuori piove”, un lavoro fiero e
ispirato dalle consuete vibrazioni positive capaci di trapassare ogni genere e
che dal vivo si espanderanno ulteriormente, mettendo a frutto un esperienza
maturata su migliaia di chilometri macinati e centinaia di palchi, conquistando
un seguito radicato e rispettoso anche dalle nostre parti.
(Il Quotidiano della Calabria)
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