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lunedì 4 aprile 2022

"Per una sanità partecipata", al DAM la presentazione del libro di Rubens Curia

La classe dirigente calabrese deve prendere atto che in Calabria sono scesi in campo nuovi protagonisti: donne e uomini entusiasmanti che contestano una sanità "paternalistica" e pretendono, con i loro vissuti e le loro competenze, che venga attuata un'organizzazione della sanità "a misura di persona" dove la "partecipazione" è ricchezza non una zanzara fastidiosa. 

La sanità è una questione che riguarda direttamente la vita dei cittadini e non può rimanere appannaggio di una ristretta cerchia di addetti ai lavori, specie quando questi sono responsabili di debiti e inefficienze acclarate. Ne è convinto Rubens Curia, medico reggino portavoce di Comunità Competente, che dopo oltre due anni dal suo "Manuale per una riforma della sanità in Calabria", undici anni dall'entrata in "Piano di rientro" della Calabria e la Pandemia da COVID 19, ritorna sul tema con un nuovo testo aggiornato dal titolo “Per una sanità partecipata” (Ed. Città del Sole). 
Martedì 12 aprile lo presenterà al DAM dell'Università della Calabria, insieme a Sebastiano Andò (direttore del Centro Sanitario dell'Unical, nonché fondatore della facoltà di Farmacia), a Francesca Caruso (presidente associazione OncoMed di Cosenza) e Giorgio Marcello (docente Unical). L'incontro, organizzato dall'associazione culturale e circolo ARCI Entropia, sarà introdotto dalla giornalista Daniela Ielasi e avrà inizio alle ore 17:30. 
Curia cerca di riflettere sulle risposte, se ci sono state, alle molte domande già poste con il Manuale ed ai nuovi interrogativi che la SARS COV 2 ha posto al Servizio Sanitario Nazionale e Regionale. In undici anni il "Piano di rientro" perché è fallito? L'integrazione sociosanitaria, senza trattino, è stata attuata in Calabria? Le diseguaglianze economiche e sociali danneggiano la salute? La tutela della salute è una opportunità o un macigno che pesa sulla fragile economia della nostra Regione? L'Edilizia Sanitaria è una vergogna per come è stata attuata o potrà essere un volano per l'economia calabrese? L'infermiere di famiglia avrà un ruolo fondamentale in una equipe multiprofessionale? 
“Purtroppo siamo stati facili profeti – scrive Curia - quando abbiamo denunciato che una Sanità Territoriale desertificata e la carenza di una rete ospedaliera efficiente, al di là dei singoli operatori sanitari che lavorano a mani nude, non sarebbe stata in grado di dare risposte ai nuovi bisogni di salute dei calabresi”. Da qui l'impegno di Comunità Competente, una rete che raccoglie decine di associazioni attive su tutto il territorio regionale e chiedono una profonda "riforma organizzativa ed etica" della sanità, anche alla luce di una sanità di prossimità che il "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza" delinea molto bene. 

mercoledì 23 marzo 2022

Laboratorio di Art Therapy apre le attività del progetto "ReconnActions"

Benessere psico-sociale, l’arte come strumento per unire, la consapevolezza di sé che porta a sviluppare forme di empatia, insieme a un approccio aperto ed attento alle esigenze del mondo circostante: sono questi gli obiettivi del laboratorio di Art Therapy dal titolo “Tessere relazioni”, che avrà luogo al DAM presso il polifunzionale dell’Unical, martedì 29 marzo prossimo. Si tratta della prima tappa di ReconnActions, progetto di solidarietà promosso dall’associazione culturale Entropia con il sostegno della Commissione Europea nell’ambito del Programma Corpo Europeo di solidarietà, e curato da un gruppo internazionale di volontari provenienti da Italia, Ecuador, Paraguay ed Egitto. 

Il laboratorio, gratuito e rivolto principalmente agli studenti (ma non solo), sarà tenuto da Alessandra Bresciani, arteterapeuta e membro dell’associazione RiforMap di Cosenza, che promuove eventi per la coesione sociale e l’interculturalità, oltre che per il benessere psicologico, attraverso strumenti come arte e musicoterapia. Il laboratorio proposto per Entropia si caratterizzerà per l’utilizzo di colori e fili e di una tecnica grafica e artistica che, facendo uso della musica, porta ad un’esperienza narrativa per “sperimentare la leggerezza che può essere vissuta come fonte di benessere”. Il laboratorio è aperto a tutti, ed è possibile comunicare la propria partecipazione all’indirizzo email entropiaeuropa@gmail.com. 

ReconnActions è un progetto finalizzato a ricreare, re-immaginando, gli spazi sociali nel periodo post- isolamento conseguente alla pandemia. Superare barriere di tipo linguistico, culturale, personale, per raggiungere una finalità comune, ovvero recuperare quei legami che sono stati forzatamente interrotti e lo spazio di comunità di cui ci si è necessariamente privati; dare a sé stessi e agli altri degli strumenti per riconoscere, riscoprire e comprendere quella fragilità che esiste in ciascuno e che la solitudine portata dalla pandemia ha reso pesante ed invasiva. Il progetto, che proseguirà fino a giugno, prevede diversi incontri come reading, proiezioni cinematografiche, giornate open air, attività che verranno gradualmente rese note sulle pagine ufficiali, facebook e instagram, dell’associazione Entropia.

martedì 8 marzo 2022

Inagurazione del circolo Entropia con il presidente nazionale di ARCI


L'ARCI festeggia l'apertura di un nuovo circolo al DAM (Dipartimento Autogestito Multimediale) dell'Università della Calabria, Rende (CS). Saranno il presidente nazionale Daniele Lorenzi e il responsabile nazionale dell'Organizzazione e Rapporti con il territorio Walter Massa ad inaugurare giovedì 31 marzo alle ore 18 il nuovo volto dello storico spazio socioculturale e di aggregazione giovanile dell'ateneo calabrese, sede prima del Filorosso e poi dell'associazione Entropia. 

All'iniziativa "Sempre Attiva e Resistente" parteciperanno, oltre alla presidente del circolo Daniela Ielasi, le istituzioni del territorio, nelle figure di Marta Petrusewicz, assessora alla Cultura della città di Rende, e Giovanna Vingelli, delegata Unical alle Pari Opportunità, entrambe docenti universitarie. Sarà un'occasione di festa ma anche di riflessione sulla resistenza e la sostenibilità degli spazi socioculturali dopo la pandemia, con lo sguardo rivolto al Sud, ai giovani e al ruolo che gli enti del Terzo Settore possono giocare sui territori anche alla luce della riforma nazionale.

L'ARCI è una grande associazione culturale e di promozione sociale nata a Firenze nel 1957 e oggi diffusa in tutta Italia con oltre 4mila circoli e più di un milione di soci. Erede della tradizione mutualistica dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione, ARCI è formata da persone che credono nella libertà di associazione e nell’autorganizzazione, individui che ogni giorno si incontrano, condividono idee e passioni, si divertono e si impegnano per un mondo più giusto, promuovendo cultura, socialità, diritti, solidarietà, partecipazione, democrazia.

Entropia APS è entrata a far parte della grande famiglia ARCI da un anno esatto, in un periodo di forte crisi per la socialità e la cultura: mentre tanti circoli chiudevano temporaneamente o definitivamente a causa della pandemia, Entropia sceglieva con coraggio di muoversi in direzione ostinata e contraria. Nella campagna nazionale dell'ARCI "Curiamo la socialità", l'associazione si è fortemente riconosciuta sentendosi tutelata e sostenuta in un periodo in cui le relazioni sociali e con esse la democrazia stessa passavano pericolosamente in secondo piano. 

L'ARCI torna dopo tanti anni nel Campus di Arcavacata, con il pensiero rivolto a Gigi Commisso, indimenticato animatore del primo circolo universitario. Il 31 marzo sarà infine una festa del tesseramento aperta a quanti, studenti e non, vorranno associarsi. Seguirà un aperitivo sociale.

mercoledì 23 febbraio 2022

Doppio appuntamento al DAM con il giornalista de La Repubblica Giuseppe Smorto

Fattialcubo.it non è un webmagazine come gli altri. E’ una testata giornalistica, è l’house organ dell’Associazione Entropia APS, è uno spazio di sperimentazione e formazione. Non insegue le notizie, non vive l’ansia da pubblicazione, non copia e incolla. Tiene l’occhio e l’orecchio ben saldati sul territorio, cercando di raccontare fatti che altri non raccontano, cambiando il punto di vista, pensando al suo pubblico, aggiornandosi sempre.

Il 10 marzo la redazione avrà il piacere di ospitare Giuseppe Smorto, giornalista de La Repubblica per un laboratorio di “Giornalismo Digitale”. Il laboratorio è a numero chiuso ed è rivolto principalmente a quanti collaborano o hanno già collaborato con il giornale o con la radio dell’associazione. La redazione ha deciso però di aprire il Laboratorio anche agli esterni, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Gli interessati sono invitati a scrivere una mail all’indirizzo redazione@fattialcubo.it. 

Sarà aperta a tutti invece la presentazione del libro “A Sud del Sud. Viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti” (Zolfo Editore), scritto dallo stesso giornalista, che si terrà a seguire sempre al DAM, con la partecipazione di con Giulio Vita de La Guarimba  e Daniela Ielasi, presidente di Entropia e direttrice responsabile del giornale.



domenica 20 febbraio 2022

No Borders Citizens, Iratxe: "I am grateful for the opportunity I had, I will always remember the people I have met"

I’ve always wanted to volunteer abroad, but it’s not always easy to find projects. That’s when I discovered the existence of the European Solidarity Corps, one of the easiest and best ways for youngsters to participate in a volunteering project in Europe.  After several months of looking for projects, I found the project that best fitted what I wanted to do: social and cultural integration of asylum seekers, refugees and international students in the Entropia association, at the University of Calabria, Italy. 

Going alone to a new country where you don’t know anyone it’s not easy, but the people who work at the association and the volunteers made everything very easy. I felt welcomed and comfortable from the very first minute and Rende became my home really fast. 

The first months were different from what I expected because due to covid restrictions we were not able to do many of the planned activities. However, we learned a lot of things about the ESC, we learned how a radio programme worked and we collaborated helping in the social room, we started Italian classes and we had the opportunity to meet people thanks to the language exchanges (tandem), which were essential for the improvement in the learning of the language. In addition, I had the opportunity to record a podcast with my project partner about the international protection system and the recognition process in Italy, Spain and Germany.

When we arrived in February, they were running the project "Solidarity Tour", written and coordinated by volunteers from the association in which they organised activities with the asylum seekers and refugees of the reception centre. This was definitely one of my favourite parts of my work in the association. Having the opportunity to work with refugees and asylum seekers and to help make their stay in Italy more pleasant and easier was very gratifying. 

As the pandemic situation was improving and the restrictions were disappearing, we were able to reopen the association to students and start organising activities: babel tea, karaoke, movie nights, public viewings, jam sessions, Italian courses for refugees and international students, etc. In addition to organising and participating in the association's activities, we took care of its promotion by designing flyers with Illustrator and writing posts on social media. 

The project had a duration of 6 months, but the experience was so good and so enriching that we asked to stay for the second part of the project, as due to covid restrictions we had not been able to carry out some of the activities that were part of our project. In the end I was able to enjoy being there for 10 months and it was the best decision. 

In the second part of the project, we continued with the daily activities of the association such as the front office and promotion and organisation of activities. We started the preparation of the two projects that were going to take place in September. The first one was a youth exchange on radio in which I took part as a participant. The second was a short-term ESC project on the preparation of a multicultural festival, in which I helped with the selection of candidates, organisation of activities, implementation of the festival and its subsequent evaluation. 

One of the biggest challenges for me was being the speaker for the NoBorders Radio broadcast. Even though I had been learning Italian for several months, I wasn't fluent enough to do a radio show. I am grateful for the opportunity I had. I learned a lot about radio and it helped me to overcome my fears about public speaking, as well as helping me to improve my Italian.

But not everything was about working, we were in Calabria and we had to take advantage of that opportunity. As the good weather arrived and the restrictions disappeared, we were able to start travelling around the region. Calabria is not a known place, but it is one of the most beautiful places I have ever been to and the people have always been friendly and helpful to us. 

All in all, thanks to this experience I had the opportunity to learn things that I wouldn't have been able to learn otherwise: running a radio broadcast, picture and video editing tools, social media promotion, youth work, activity organisation and implementation, etc. But of the whole experience, I will always remember the people I have met who have made my experience in Italy unforgettable.

Iratxe De Huerta Gozalo - European Solidarity Corps Volunteer

venerdì 4 febbraio 2022

"ReconnActions", call for participants: unisciti a noi, aiutaci a riconnettere la nostra comunità!

ReconnActions è un progetto finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma European Solidarity Corps, e si rivolge ai giovani che vogliono impegnarsi attivamente per portare un cambiamento positivo nella propria comunità locale.

La pandemia causata dal Covid-19 ha messo a dura prova l’esperienza universitaria e le dinamiche sociali che ruotano attorno ad essa, interessando in maniera trasversale tutti i giovani. Il progetto mira a riconnettere i legami tra i giovani e la comunità locale, creando spazi di condivisione in cui realizzare momenti di socialità ed inclusione.  

Il ruolo dei volontari sarà fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo, poiché saranno proprio loro ad occuparsi della promozione, gestione e sviluppo delle attività: nel percorso saranno comunque guidati, stimolati e sostenuti da coach di comprovata esperienza. Le competenze acquisite dai volontari alla fine del progetto verranno attestate attraverso una certificazione europea (Youthpass).

Le attività si svolgeranno nei mesi di marzo, aprile e maggio e non prevedono un impegno quotidiano. Se sei alla ricerca di una nuova avventura stimolante e formativa, da intraprendere insieme agli altri, candidati subito compilando il Google Form QUI.