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mercoledì 3 aprile 2019

Microteatro, terza edizione. Torna al DAM la rassegna di teatro e socialità a km zero

Torna all’Università della Calabria “Microteatro”, rassegna di teatro e socialità a chilometro zero, organizzata dall’associazione culturale Entropia in collaborazione con Libero Teatro e Zahir e giunta alla terza edizione. Dal 30 aprile al 21 maggio, nella sala teatro del DAM Dipartimento Autogestito Multimediale dell'ateneo, uno spettacolo ogni martedì e un incontro tra operatori teatrali e non solo. Quattro spettacoli che spaziano dalla commedia al teatro-canzone, raccontando storie locali e nazionali, storie di emigrazione e di ritorno, storie di conflitti, di violenza e di pace, storie disperate e di speranza. C'è la Calabria del passato e quella del presente in Microteatro, c'è l'ambizione di guardare avanti e di lato, al proprio vicino, mettendo insieme linguaggi diversi capaci di parlare alle persone, allo scopo di farle incontrare e ritrovare. Rompere l'isolamento del tempo presente attraverso l'arte, sostenere gli artisti locali, animare il Campus di Arcavacata, portare gli studenti a teatro negli spazi dove quotidianamente studiano e socializzano.  

lunedì 1 aprile 2019

"Eravamo tanto amati", al DAM la presentazione del libro con uno degli autori

Dalla svolta della Bolognina al Pd di Matteo Renzi, un viaggio lungo quasi 30 anni nella sinistra italiana attraverso 24 interviste ai protagonisti di allora e di oggi, tra cui Achille Occhetto, il segretario del Pci autore della Svolta. E' “Eravamo tanto amati”, progetto editoriale che si compone di un libro (Edizioni Effigi, 342 pagine) e di un videodocumentario, autori i giornalisti Domenico Guarino, Andrea Lattanzi, Andrea Marotta.
Il libro sarà presentato all'Università della Calabria lunedì 8 aprile alle ore 17:30 presso il DAM, Edificio Polifunzionale, per iniziativa di Associazione Culturale Entropia e Filorosso. Insieme a uno degli autori, Andrea Marotta, giornalista RAI Toscana nato e cresciuto a Cosenza, ne discuteranno Olimpia Affuso, Daniela Ielasi e Mimmo Talarico. 
L'osservatorio è tutto toscano, locale sì ma privilegiato, spiegano gli autori, considerato quanto questa regione abbia dato alla storia della sinistra. Un'opera, attraverso più voci, del militante e del politico, del docente e dell'uomo di spettacolo, che non vuole essere una presa d'atto dell'esistente ma un'analisi giornalistica per capire il futuro, partendo dalla Cosa, l'esplosione del Pci per arrivare all'ultima divisione Pd-Mdp, la Terza via e la crisi in termini elettorali, la possibilità di trovare una forza politica erede anche nella capacità di suscitare il rispetto che pure gli avversari riconoscevano al Partito comunista italiano. 
Tra le testimonianze l'ultima di Riccardo Conti, scomparso di recente, e quella di Filippo Nogarin, il sindaco M5s che ha 'espugnato' Livorno. E poi Sabatino Cerrato, Mario Tredici, Maurizio Boldrini, Michele Ventura, Guelfo Guelfi, Dalida Angelini, Vannino Chiti, Giovanni Gozzini, Sergio Staino, Paolo Fontanelli, Rosa Maria Di Giorgi, Fabio Mussi, Fabio Picchi, Alessandro Benvenuti, Mario Ricci, Daniela Lastri, Graziano Cioni, Fabio Evangelisti, Gabriella Piccinni, Monica Sgherri, Enrico Rossi. “Eravamo tanto amati” si chiude con la voce di Achille Occhetto che la Svolta la rifarebbe "dieci volte". "Le devo confessare una cosa - spiega - il comunismo non l'ho fatto cadere io. E nemmeno Gorbacev", "è stato un bene così? O era meglio cadere nel dimenticatoio e nel ridicolo?".

venerdì 8 marzo 2019

Reading sul '68 al DAM dell'Unical con Ugo G. Caruso e Aldo D'Orrico

"1968. Cambiate il mondo, sto arrivando!" è la personalissima rievocazione tra il tenero e l'ironico, a distanza di mezzo secolo, dell'anno più mitizzato e controverso del secondo Novecento da parte di un dodicenne di allora, timido ed ingenuo ma già molto curioso ed ansioso di gettarsi nella mischia, come si può intuire dall'esortazione contenuta nel titolo. Quel dodicenne è Ugo G. Caruso che riprendendo un suo testo a metà tra il racconto e il saggio, pubblicato con successo dieci anni prima, ha deciso sul finire dell'anno scorso di riproporlo in forma di reading, rielaborato e aggiornato, a distanza di mezzo secolo dal '68.
Mercoledì 13 marzo alle ore 21 Caruso porterà il reading all'Università della Calabria, che non visse quei fermenti perché non esisteva ancora (la legge istitutiva è del 1968) ma sarebbe sorta di lì a poco e proprio sulla scia di quelle idee, nella prosecuzione dello spirito che aveva animato quel movimento di protesta. La serata, organizzata dall'Associazione Culturale Entropia nella sala teatro del DAM - Filorosso (Edificio Polifunzionale), segna in qualche modo l'esordio di Caruso nel teatro di narrazione. Scritto, messo in scena e raccontato dallo stesso Caruso, lo spettacolo si avvarrà dell'accompagnamento di Aldo D'Orrico, uno dei più originali ed apprezzati artisti della scena musicale cosentina, che con la sua chitarra ricreerà l'atmosfera musicale dell'epoca, reinterpretando una serie di brani che contribuirono in modo determinante alla maturazione di quel clima sociale e culturale. Il reading sarà preceduto da un breve video realizzato da Lucio Montera, ultradecennale collaboratore di Caruso, che raccoglie una serie di scatti celebri che documentano quell'anno.

lunedì 4 marzo 2019

Il Cinefilo senza Frontiere, rassegna cinematografica sul (difficile) dialogo interculturale

Torna al DAM dell'Università della Calabria la rassegna di film curata dall'Associazione culturale Entropia in collaborazione con l’Associazione Cinepresi. Il tema che ha ispirato “il CineFilo senza frontiere” quest'anno, in linea con l'omonimo progetto di Servizio Civile Nazionale in corso di realizzazione proprio al Dam, è il tema attualissimo delle migrazioni, della lotta al razzismo e del dialogo interculturale. Cinque date a partire dall'11 marzo, ogni lunedì, fino all'8 aprile saranno occasione di incontro e confronto per studenti e non: l'appuntamento è alle ore 21:00 nella sala cineteatro del Dam.
La rassegna comincia con “Roma”, il nuovo e pluripremiato lavoro del regista messicano Alfonso Cuaròn. Tre Premi Oscar, premiato al Festival di Venezia, due Golden Globes, la pellicola attraversa le vite di diverse generazioni di una famiglia. Siamo negli anni Settanta, nel quartiere medio borghese Roma a Città del Messico: in un bianco e nero pastoso il film mescola ricordi nostalgici e denuncia sociale e affronta una stagione di grande instabilità economico-politica.
Il secondo appuntamento sarà “BlacKkKlansman” di Spike Lee. Un film che ci riporta agli anni 70, in cui il giovane Ron Stallworth, brillante poliziotto “afro” con l’aiuto di un suo collega bianco ed ebreo riuscirà ad entrare nel KKK. Il film ha appena vinto l’Oscar come Miglior Sceneggiatura non Originale (2019) e il Gran Premio della Giuria (2018) a Cannes.
Contromano ci conduce invece in Italia, per fare i conti con i pregiudizi di casa nostra. Quarta regia per Antonio Albanese che con la sua inconfondibile ironia racconta la “vacanza umanitaria” organizzata da un commerciante di calze milanese, in crisi per la “concorrenza” di un ambulante senegalese, che decide di “aiutare – letteralmente - a casa sua”. “Traghetto Napoli Tunisi e poi tutta una tirata fino in Senegal”, un viaggio che farà vacillare le certezze del cinico commerciante.
Il diritto di contare” del regista Theodore Melfi (USA) è il quarto appuntamento. Tratto dalla storia vera di tre donne afro-americane, Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson, che hanno cambiato radicalmente gli studi della NASA, lottando contro stereotipi di genere e di razza nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta.
La rassegna si conclude con “Welcome” di Philippe Lioret, struggente e drammatico affresco dei giorni nostri. E' la storia di un insegnante di nuoto che decide di aiutare un giovane rifugiato curdo ad attraversare a nuoto la Manica per raggiungere la ragazza che ama. Senza retorica il regista Philippe Lioret si addentra in questo strano, asimmetrico rapporto tra due figure che non potrebbero essere più lontane per età e appartenenze culturali, e che invece si incontrano.

martedì 11 dicembre 2018

"Studenti senza Frontiere", parte il progetto per l'integrazione degli studenti internazionali dell'Unical



Martedì 11 dicembre ha preso il via, presso il DAM - Edificio Polifunzionale, Università della Calabria - il progetto di Servizio Civile Nazionale “Studenti Senza Frontiere” dell’Associazione Culturale Entropia, rivolto all’integrazione degli studenti internazionali dell’Unical. Il progetto, della durata di un anno, prevede l’organizzazione di iniziative interculturali che favoriscano l’incontro e la socializzazione fra studenti italiani e studenti provenienti da altri Paesi del mondo, in un’ottica di arricchimento culturale reciproco. Per un anno, in collaborazione con gli Enti partner del progetto, lavoreremo sull’apprendimento dell’italiano e sull’integrazione, attraverso scambi linguistici, incontri di conversazione, tea party, karaoke, rassegne di film sottotitolati, laboratori teatrali, feste interculturali. 
Ogni giorno, da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle ore 19, anche grazie ai volontari del Servizio Civile, offriamo un servizio di accoglienza, informazione ed orientamento (italiano/inglese) presso la sede dell’Associazione al DAM. Potete venire a trovarci in qualsiasi momento, anche per usufruire dei nostri servizi (sala studio, sala informatica, caffé, sala riunioni, sala prove teatro e musica, redazione giornalistica). Ogni mercoledì abbiamo già un appuntamento fisso, dalle 18:00 alle 20:00, con il the linguistico, che tra una chiacchierata e l'altra migliora la conoscenza delle lingue straniere (italiano, inglese, spagnolo, francese, ecc.).
L’Associazione Culturale Entropia realizza il progetto “Studenti senza Frontiere” in partenariato con il Welcome Office - Ufficio Relazioni Internazionali dell’Unical, offrendo supporto nella fase di accoglienza e aiutando, laddove necessario, i nuovi arrivati ad inserirsi nella vita universitaria. 
La nostra sede si trova nel cuore dell’Edificio Polifunzionale: da oltre 20 anni questo spazio creato e gestito da studenti e laureati Unical si adopera per la socialità e la qualità della vita nel Campus, trasformando l’università in un’occasione straordinaria di formazione culturale, civica e umana. Una realtà che si è formata nel tempo e che continua a crescere, proponendo sempre nuove iniziative e progetti. Vi aspettiamo!