pagine

lunedì 9 ottobre 2017

"Rural UP!", scambio giovanile internazionale dal 23 al 30 ottobre

Tornano gli Erasmus al DAM dell'Unical. Anche quest'anno l'Associazione Culturale Entropia accoglierà dal 23 al 30 ottobre prossimi, 24 giovani (tutti fra i 18 ed i 25 anni) provenienti da quattro Paesi europei: Italia, Grecia, Slovacchia e Bulgaria. Il progetto si chiama “Rural Up” ed è organizzato in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per i Giovani nell'ambito del programma Erasmus+ finanziato dalla Commissione Europea. Il format è lo stesso: una settimana di convivenza, conoscenza e scambio di esperienze - rigorosamente in lingua inglese – all'interno del Campus di Arcavacata, vitto e alloggio coperti senza oneri per i partecipanti. Per l'Associazione Culturale Entropia, che ha cominciato a lavorare in ambito europeo dal 2013, si tratta del quinto progetto approvato e finanziato. 

domenica 7 maggio 2017

Il movimento del '77 quarant'anni dopo. Rassegna di film dal 12 maggio al DAM dell'Unical

-->
“Uno strano movimento di strani studenti”: così viene definito all’alba del ‘77 il Movimento che irrompe in Italia sotto forma di contestazione studentesca (contro la circolare Malfatti che cancella il piano di studi libero introdotto dal ’68) ma da subito svela la natura composita del “soggetto” che scende in piazza, formato da liceali e universitari, e proletari, operai, femministe, indiani metropolitani. Un soggetto rivoluzionario che trova il suo comun denominatore nella rottura definitiva con la sinistra istituzionale (che culminerà nella cacciata di Lama, segretario generale della Cgil, da La Sapienza di Roma occupata) e nel rifiuto di farsi istituzione a sua volta. Anno di fortissime tensioni e di manifestazioni di piazza che sfociano puntualmente nella guerriglia urbana, il ‘77: la violenza verrà teorizzata ed assunta da una parte del movimento come necessaria alla trasformazione dello Stato presente. Sarà questa la sua fine, nell’autunno, fra lotta armata ed eroina, ma il riflusso non cancellerà l’innovazione sociale prodotta da quel movimento. Il rifiuto del lavoro salariato e l’autorganizzazione della cooperazione, la nascita delle radio libere e dei centri sociali, l’autoproduzione artistica.