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sabato 21 luglio 2018

Servizio Civile, approvato il progetto di Entropia per l'integrazione degli studenti internazionali


Si chiama “Studenti senza frontiere” e punta all’integrazione degli studenti internazionali dell’Università della Calabria, il progetto di Servizio Civile Universale presentato dall’Associazione culturale Entropia e risultato vincitore della selezione bandita dalla Regione Calabria per l’anno 2018. Il 19 luglio il Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche sociali della Regione ha approvato la graduatoria definitiva: su 288 progetti valutati positivamente, 239 quelli finanziati, per un totale di 1605 volontari, “Studenti senza Frontiere” si è piazzato al secondo posto, con un punteggio di 78 su 88, un solo punto in meno rispetto al primo classificato. Si tratta di un meritato riconoscimento per l’attivissima associazione culturale, fra le più longeve dell’ateneo, fondata nel 1997 e impegnata dal 2004 nella gestione del DAM, Dipartimento Autogestito Multimediale, con sede nell’Edificio Polifunzionale. Il progetto coinvolgerà quattro volontari in attività di welcoming ed organizzazione di iniziative culturali volte all’integrazione degli studenti internazionali, in collaborazione con la rete dei partners coinvolti, primo fra tutti l’Ufficio Speciale Relazioni Internazionali dell’ateneo. Si attende adesso l’imminente pubblicazione da parte della Regione del Bando per la selezione dei volontari, al fine di dare ampia diffusione al progetto, alle specifiche attività previste, agli obiettivi da raggiungere.

mercoledì 11 aprile 2018

Per un'Europa dell'inclusione. Scambio giovanile internazionale sul tema dei rifugiati

Si terrà dal 7 al 14 maggio presso il DAM (Dipartimento Autogestito Multimediale) dell'Università della Calabria il nuovo scambio giovanile internazionale organizzato dall'Associazione Culturale Entropia nell'ambito del programma Erasmus plus, sostenuto dall'Agenzia Nazionale per i Giovani. “Inclusion European Society” è il sesto progetto realizzato dall'Associazione, in collaborazione con diversi partner europei. Il tema questa volta è di forte attualità e riguarda l'integrazione dei rifugiati in Europa. Nel 2015, più di un milione di migranti sono giunti in Europa. Con l’aumento del flusso migratorio, la questione dell’integrazione è diventata una priorità dell'Unione europea. L'obiettivo principale dello scambio è quello di rendere i giovani consapevoli che i rifugiati (se integrati) offrono una vasta gamma di capacità, conoscenze e vissuti esperienziali di grande impatto. 
I Paesi coinvolti nel progetto sono Italia, Grecia, Germania e Turchia, terre di frontiera o di approdo finale, dove le politiche dell'accoglienza sono molto diverse, seppure in un quadro comune europeo. I 24 partecipanti (6 per ogni Paese), provenienti da territori in cui la presenza di rifugiati è crescente, metteranno in comune conoscenze, esperienze, pratiche, idee, progetti. Le singole fasi dell'attività richiedono una partecipazione attiva dei giovani, in un contesto collaborativo monitorato e teso all'abbattimento delle difficoltà relazionali tra individui di cultura diversa. I metodi si baseranno sull'apprendimento non formale, sulla partecipazione e saranno orientati alle necessità dei partecipanti. I facilitatori e trainers proporranno nello specifico: riflessioni individuali, esercizi di gruppo, workshops, presentazioni condotte dai partecipanti e sessioni di input, dibattiti esaustivi, esercizi di costruzione squadre oltre che simulazioni più complesse, giochi di ruolo. Lo scambio avrà un impatto positivo diretto sui giovani ma anche sulle comunità, i partecipanti avranno una nuova attitudine verso il flusso migratorio in Europa ed acquisiranno competenze utili a sviluppare iniziative finalizzate all’integrazione nelle proprie città. 
Il team italiano selezionato dall'Associazione Entropia è composto tutto da studenti e laureati dell'Unical, italiani e internazionali, studenti di Lingue ma anche di diversi corsi di laurea. Per la maggior parte di loro si tratta della prima esperienza di Erasmus plus, un'occasione unica per aprirsi al mondo confrontandosi con coetanei provenienti da altri Paesi ed altre culture, usando necessariamente l'inglese come lingua per comunicare e per provare ad immaginare insieme un'Europa dell'inclusione.
Alla fine del progetto verrà rilasciato lo Youth Pass, certificazione europea delle competenze acquisite.