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martedì 4 novembre 2014

"Marx & Keynes. Un romanzo economico", presentazione del libro con l'autore



Karl Heinrich Marx e John Maynard Keynes, l’uno morto nel 1883 e l’altro nato nello stesso anno, si incontrano, in carne e ossa, in una bella mattinata primaverile del 2015, e si comportano da subito come vecchi amici. La vicenda ha inizio in un bar di Parigi, e si sviluppa poi a New York, Londra, Washington, Dublino... Le loro vite sono state assai avventurose, ma nei ricordi di Marx e Keynes non c’è nulla di paragonabile all’avventura che li vede protagonisti di questo libro per quale misteriosa ragione viene concessa a Marx e a Keynes un’opportunità così strabiliante? Dev’essere del tutto speciale il motivo per cui vengono violate tutte le leggi dello spazio, del tempo e della fisica. E si presenta infatti delicatissima la missione affidata a questi due uomini dal cervello vulcanico il cui pensiero ha ispirato le politiche di chi ha governato miliardi di persone. Richiamati sulla terra hanno ora il compito di indagare. Chi è il colpevole? Chi ha sabotato la macchina dell’economia e ne ha inceppato il motore a tutto vantaggio di un’esigua minoranza e a danno della moltitudine? Come mai queste idee, avvincenti e apparentemente così solide, hanno fallito?
“Marx & Keynes. Un romanzo economico” (Jaca Book edizioni 2014) è l’ultimo libro di Pierangelo Dacrema, docente di Economia degli Intermediari finanziari all’Università della Calabria.  Su questi argomenti l’autore si interroga da anni, non nascondendo la propria preoccupazione verso l'attuale sistema monetario che sembra avere come primo interesse "di preservare se stesso, a discapito della collettività": oltre a numerosi libri di carattere accademico, Dacrema ha infatti pubblicato “La dittatura del PIL. Schiavi di un numero che frena lo sviluppo” (2007), “Trattato di economia in breve. Frammenti di filosofia del gesto” (2005), “La morte del denaro. Una rivoluzione possibile” (2003).  Questa volta il professore usa l’espediente narrativo per andare al nocciolo della crisi economica: “i dibattiti fra Marx e Keynes – scrive nella sua recensione al testo Carlo Formenti - sono inevitabilmente ricchi di dettagliati riferimenti teorici, ma l’impegno per seguire le loro argomentazioni è addolcito dalla forma (una sorta di rielaborazione del genere dei dialoghi filosofici caro alla tradizione platonica) e dai siparietti psicologici che caratterizzano l’interazione – non sempre idilliaca – fra due figure tanto diverse (per costruire questa parte del libro, per certi versi la più succulenta, Dacrema deve avere macinato centinaia e centinaia di pagine biografiche sulle figure dei due protagonisti, e solo per questo merita il nostro plauso)”.

Il libro sarà presentato martedì 11 novembre presso il DAM (Dipartimento autogestito multimediale) al Polifunzionale dell’Unical nel corso di un dibattito organizzato dall’Associazione Culturale Entropia al quale parteciperanno, oltre all’autore, l’economista Mimmo Cersosimo ed il filosofo Fortunato Cacciatore. L’incontro, introdotto dalla dottora di ricerca Elena Musolino, avrà inizio alle ore 17:30.

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